Riunione di maggioranza - 5 ottobre 2011

All'Ordine del giorno:
1- Variazione di bilancio
2- Stati generali delle Province

PRESENTI:

Presidente della Provincia: Enrico Gherghetta
Presidente del Consiglio provinciale: Gennaro Falanga

Assessori:
Mara Černic
Sara Vito
Bianca della Pietra
Donatella Gironcoli

Consiglieri:
Luca Bigot
Savio Cumin
Vesna Tomsic
Fabio Del Bello
Mario Lavrenčič
Patrizia Mauri
Elisabetta Medeot
Mauro Mazzoni
Aljoša Sosol
Alessandro Zanella

ASSENTI:
Sandro Soranzio
Andrea Ferletic
Enrico Bullian


1- Variazione di bilancio

Nella prossima seduta sarà portata all'attenzione del Consiglio provinciale una sostanziosa variazione di bilancio. Grazie all'assestamento regionale (quasi 400.000 euro), grazie all'avanzo non vincolato derivato dalla vittoria al primo turno del Presidente Gherghetta (altri 400.000 euro) e a 20.000 euro di affitti riscossi e 18.000 euro provenienti dalle partecipate, il bilancio provinciale potrà godere di nuovi fondi.
Oltre ai progetti già programmati e alle opere infrastrutturali già a bilancio, grazie alla variazione verranno erogati contributi ad associazioni e enti per svolgere attività nel sociale, nella cultura, nello sport, nel volontariato e per le attività giovanili.
Tra le voci di bilancio, anche 20.000 euro impegnati per sopperire all'aumento dell'iva sugli acquisti. Si stima che la spesa annuale per l'Amministrazione provinciale sarà di circa 150.000 all'anno in più rispetto a prima.


2- Stati generali delle Province
La divisione dei ruoli nella gestione del territorio è fondamentale. Serve una vera riforma istituzionale con un'impostazione culturale chiara. La Regione, come lo Stato, deve fare le leggi, mentre le Province (come enti di area vasta) e i Comuni devono amministrare il territorio secondo queste leggi, secondo la programmazione e la pianificazione decisa ai livelli più alti.
Gli enti di area vasta  devono svolgere un ruolo di sintesi (e devono rimanere elettivi e non nominati).
Per questo le Province devono rivendicare il loro compito, chiedendo alla Regione più competenze (e i fondi per svolgere al meglio il lavoro assegnato). La Regione, in questo momento, svolge un ruolo duplice, fa le leggi e le applica, sovrapponendosi a Province e Comuni.
Per questo motivo servono gli Stati Generali delle Province. Sarò compito del Consiglio provinciale portare avanti dei tavoli di discussione con le istituzioni (Comuni in primis), con i cittadini e con le associazioni presenti sul territorio, per capire le aspettative, i ruoli e le funzionalità dell'ente di area vasta e dare nuovo slancio alla riforma istituzionale.
Senza le Province, ci sarà meno democrazia e un aumento delle spese per il funzionamento della macchina pubblica (basti pensare agli adeguamenti salariali dei dipendenti che, passando dalla Provincia alla Regione, comporterà un aumento di spesa stimato in 560 milioni di euro all'anno per l'intero territorio nazionale).
Gli Stati Generali delle Province sono concordati a livello UPI FVG (Unione delle Province Italiane del Friuli Venezia Giulia) e devono essere sviluppati in stretto rapporto con i Comuni del territorio e con la loro associazione, l'ANCI.

 

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