La casa comune degli isontini

Per una Provincia aperta, che sappia dialogare e coinvolgere servono strumenti di trasparenza e partecipazione permanente secondo la migliore tradizione europea e secondo il principio della governance diffusa.
Abbiamo sempre pensato ad una Provincia trasparente e facile da usare. Ciò si ottiene con l’uso di internet, con un efficace piano della comunicazione e con miriadi di tavoli di confronto e di coordinamento.
Ma tutto questo lavoro ha un senso se il cittadino percepisce la Provincia come casa propria e gli amministratori come dipendenti al suo servizio.
Per fare questo bisogna sconfiggere l’autoreferenzialità della politica ma non basta: la comunità isontina non deve solo poter partecipare, ma deve sentire di essere in grado di fare, si chiamano buone pratiche di “empowerment” e hanno l’obiettivo di far crescere nella comunità la fiducia nelle proprie forze.
La verifica del lavoro svolto deve essere periodica e pubblica. Bisogna passare a una Provincia senza carta, tutta in modalità elettronica e informatica, che oltre a ridurre i costi di gestione agevoli la trasparenza e la partecipazione.  
Il pianeta è di tutti, anche dei nostri amici animali.


1.    Spazio alle idee dei giovani.
2.    Avanti con le Giunte itineranti e ufficio distaccato a Monfalcone.
3.    Promuovere la collaborazione istituzionale permanente con Comuni e Regione.
4.    Patto per lo sviluppo economico, per vincere insieme la crisi e condividere il modello di sviluppo.
5.    La gestione condivisa di gravi crisi occupazionali e i tavoli di concertazione, l’ottenimento degli stati di crisi, la collaborazione con le rappresentanze sindacali e con l’associazione industriali.
6.    Protocollo di collaborazione transfrontaliera, perché l’apertura ad est è il nostro valore aggiunto.
7.    Avanti con la politica dei Protocolli di intesa: viabilità, edilizia scolastica e impiantistica sportiva, come metodo di lavoro con i Comuni, da estendere anche ad altri settori.
8.    Nuova politica dei “Tavoli” per condividere in forma snella e operativa le scelte con i portatori di interesse: agricoltura, sport, energia, speleologia, animali, folclore, turismo, caccia, ambiente, cultura ecc..
9.    Grandi progetti turistici su Collio, Carso e Isonzo da costruire in accordo con tutti i Comuni interessati.
10.    Soggetto unico di coordinamento provinciale per la programmazione, intervento e promozione turistica.
11.    Forum ambientale provinciale Agenda 21 che consenta scelte sostenibili e condivise.
12.    Task force sulle opere viarie, perché le scelte abbiano date certe.
13.    Valorizzazione del ruolo delle Consulte previste per Statuto.
14.    Piano Provinciale di riordino scolastico attraverso la “conferenza scolastica provinciale” per la definizione dei nuovi assetti dei poli scolastici, che vuol dire una visione unitaria del percorso di crescita degli alunni.
15.    Protocolli microhabitat con i Comuni e con i portatori di interessi diffusi.
16.    Il Forum giovani e tavolo assessori politiche giovanili a cui far programmare e gestire le iniziative.
17.    Nuovo piano della comunicazione.
18.    Carta trasparenza sui criteri delle nomine e gli incarichi.
19.    Nessun doppio incarico per assessori e presidente (se non previsti istituzionalmente, UPI, Assemblea Autonomie ecc…).
20.    Ricercare la maggiore efficienza del sistema con l’obiettivo di ridurre tasse e tariffe.
21.    Continuare con la forte presenza di donne nella giunta, negli incarichi e negli avanzamenti di carriera.
22.    Nuovo piano triennale di contenimento della spesa pubblica.
23.    Favorire forme di cittadinanza attiva, secondo il principio della sussidiarietà dal basso (o circolare).
24.    Rendere trasparenti ed accessibili, in internet, tutte le deliberazioni e le determinazioni dirigenziali  della Provincia, tutti gli incarichi e i relativi compensi, la presenza nelle partecipate, tutti i contributi erogati, i bilanci, i fornitori, bandi, concorsi ecc..
25.    Provincia senza carta: posta elettronica certificata, albo pretorio digitale.
26.    Bilancio sociale e sua diffusione.
27.    Sportello 4 zampe, i principi: tutelare il benessere degli animali riconoscendoli componenti essenziali dell’ambiente; difendere la  loro esistenza nel rispetto delle loro peculiarità; promuovere lo sviluppo di corretti ed armonici rapporti uomo-animale; promuovere la Pet therapy.
28.    Sportello 4 zampe, le azioni: regolamento tipo comuni, lotta alla vivisezione, collaborazione con le associazioni animaliste, riconoscimento del ruolo dei volontari, attività didattica nelle scuole, promozione adozione animali abbandonati, spiagge per animali, sterilizzazioni, decessi, e non ultimo proteggere e salvaguardare il territorio, i diversi  habitat naturali e gli ecosistemi in generale, come luoghi propri del regno animale.

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