La qualita' si fa con le persone

Ognuno di noi è chiamato a studiare e leggere di più, in una parola ad “formarsi” in maniera permanente.
Questo vale tanto per gli operatori economici e i ricercatori quanto per i dipendenti e gli amministratori pubblici.
Senza qualità l’Italia è destinata al declino. La qualità si fa con le capacità delle persone. Ciò significa che bisogna investire nel patrimonio umano e cioè nella conoscenza, nei saperi e nella ricerca. Significa premiare il merito e non l’appartenenza a questa o quella tribù: praticamente una rivoluzione culturale.
Una società che non riconosce il merito è una società senza diritti.
Una società giusta si fonda sul giusto riconoscimento di ciascuno per quanto vale a prescindere da ogni diversità premiando il merito, lo studio e le capacità: per arrivare a ciò bisogna garantire le pari opportunità e rimuovere tutti gli ostacoli.


1.    Welfare culturale: investire sul bene più durevole, la cultura, con un uso razionale e sinergico delle risorse e con la capacità di attrarre anche risorse private e nuove forme di mecenatismo.
2.    Sostenere la forte attività museale ed espositiva, con le grandi mostre a Palazzo Attems ristrutturato e nuove mostre provinciali presso Borgo Castello.
3.    Valorizzazione della Galleria Spazzapan d’arte contemporanea.
4.    Tavolo provinciale della cultura, per ricercare le migliori sinergie e collaborazioni con enti locali e privati, anche transfrontalieri.
5.    Realizzazione del Cartellone annuale delle iniziative della Provincia nel settore culturale.
6.    Potenziamento dell’archivio e della biblioteca storica.
7.    Apertura spazi espositivi a Grado e Monfalcone.
8.    Cultura per tutti: mantenimento ed estensione ad altre realtà del progetto “2 settimane”, sala espositiva attualmente in centro a Gorizia a costi bassi per consentire a tutti coloro che si affacciano al mondo della cultura di avere uno spazio pubblico per esporre le loro opere e le idee.
9.    Rafforzamento del sistema bibliotecario isontino, della cultura del ‘900 e della rete e promozione di attività con i Comuni.
10.    Incentivare progetti per estendere la lettura dei libri oltre i tradizionali lettori. Avanti con Libri e Libertà e realizzazione club di lettura, stampa e giochi da tavolo.
11.    Avanti con il Carnevale isontino e le forme di collaborazione ricreative e culturali di livello provinciale.
12.    Sostegno e valorizzazione delle associazioni folcloristiche.
13.    Sostenere in ogni modo il sapere, i progetti delle scuole, l’attività educativa transnazionale, la scuola serale per adulti, i progetti educativi di sostenibilità ambientale, contro la dispersione scolastica, le iniziative in materia di orientamento.
14.    Sostenere le scuole di musica.
15.    Sostenere i diritti dei lavoratori precari della scuola e valorizzarne i lavoratori e il corpo insegnati.
16.    Difendere i diritti all’insegnamento in lingua slovena e in lingua friulana.
17.    Valorizzazione delle Università della terza età.
18.    Istituire la “Conferenza permanente scolastica Provinciale”, come luogo di confronto e di programmazione degli interventi, con la presenza di tutti gli attori della scuola.
19.    Nuovo Piano di edilizia scolastica su base sostenibile e di risparmio energetico, con l’obiettivo di realizzare scuole moderne, tecnologiche, comode, belle e soprattutto sicure. Verifica sismica alla luce della nuova normativa e definitivo abbattimento delle barriere architettoniche.   
20.    Sistemazione e adeguamento delle palestre, nuova palestra a Gorizia.
21.    Auditorium scolastico e avanti con il Liceo sportivo e del mare a Monfalcone.
22.    Mantenimento centro polo scolastico a Gradisca e valorizzazione Istituto Agrario.
23.    Valorizzazione Istituto Alberghiero a Grado e sinergia con gli enti di formazione professionale.
24.    Tutti gli indici di competitività dei sistemi nel mondo ci dicono la stessa cosa: più lingue si conoscono, più si è competitivi e maggiore è il benessere. Conoscere più lingue non soddisfa solo una idea di crescita basata su “il più” ma anche un modello sociale che, pur consapevole dei limiti dello sviluppo, cerca “il meglio”. Realizzare un progetto per promuovere lo studio della seconda, terza lingua, come elemento di vantaggio dell’Isontino.
25.    Mantenere la linea di spesa per i nuovi scuolabus per e il fondo straordinario per arredi scolastici.
26.    Approfondimento Università e ricerca:
·    nuovo protocollo universitario provinciale per una fase 2 improntata a più qualità e professionalità delle qualifiche,
·    ruolo centrale del Consorzio universitario,
·    qualificazione del polo universitario di Gorizia e apertura a nuove presenze anche private,
·    valorizzazione istituti ricerca esistenti,
·    sviluppo Ditenave,
·    sviluppo ricerca energie rinnovabili,
·    investire sulla innovazione, la ricerca applicata, il sapere, la conoscenza, la competenza. E non certo la via del nucleare.

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