Meno burocrazia e piu' cittadino

Vogliamo una provincia di Gorizia che non abbia l’assillo della difesa. Un luogo bello, sano ed ecologico. Dove tutti vengono considerati persone e non numeri, dove chi non ce la fa, venga aiutato.

Vogliamo una provincia nella quale i suoi abitanti, le imprese, le istituzioni, i giovani, guardino con fiducia al futuro. Costruiscano progetti. Crescano economicamente e culturalmente. Sappiano guardare oltre. Accettino fino in fondo la sfida dell’Europa.

Vogliamo una provincia forte e unita per vincere la crisi e costruire un nuovo modello di sviluppo.

Vogliamo una provincia europea, perché l’Europa è il nostro presente.

Vogliamo poter dire sempre che non abbiamo un territorio da difendere, abbiamo un territorio da aprire.

Meno burocrazia e più cittadino

Il federalismo non è una mera ripartizioni di poteri tra le istituzioni, ma ha l’obiettivo di rendere il cittadino consapevole e sovrano.
Il federalismo fiscale ha senso se riduce le tasse a cittadini e imprese e se combatte con più forza l’evasione fiscale, altrimenti è solo uno spostamento di ufficio esattoriale.
La Repubblica è formata dai Comuni, dalle Province, dalle Regioni e dallo Stato, equiordinati tra loro: noi non siamo un ente periferico ma, assieme ai Comuni, la Repubblica più vicina ai cittadini.
Questo è previsto dalla nostra Costituzione, che è nata dalla Resistenza e con i suoi principi e i valori che enuncia è la più bella del mondo.

Non ci serve questa Regione: vogliamo una Regione leggera, con meno consiglieri e meno dipendenti, senza soldi da erogare direttamente ne attività amministrative da gestire, senza leggi di spesa e solo programmazione e indirizzo.
La Provincia oltre a svolgere il naturale ruolo di coordinamento e supporto alle realtà locali, ha un preciso ruolo di area vasta che va sostenuto e rafforzato.

Per ridurre le spese inutili vanno favorire tutte le forme di integrazione e collaborazione istituzionali, eliminata la miriade di enti pubblici e privati,  ridato peso e ruolo a Comuni e Province, ridotto il costo della politica che deve tornare a essere passione ed esempio di vita e non più carriera.  
Per una nuova idea di democrazia va facilitato il protagonismo dei cittadini, delle associazioni e delle imprese alla pubblica amministrazione, secondo il principio della cittadinanza attiva.
Se a casa tua non governi acqua, rifiuti e trasporti, allora non è casa tua.
Comuni e Province devono difendere i cittadini nella erogazione di tali servizi.

Chi lavora e paga le tasse deve avere il diritto al voto amministrativo. Questo vale per tutti, compresi gli stranieri, altrimenti è un diritto negato.  
Serve una Provincia aperta a tutte le idee di cambiamento e chiusa a tutti i pregiudizi e divisioni, siano essi linguistici o territoriali.
Una Provincia unita e al servizio di tutti che valorizza il grande patrimonio professionale dei suoi dipendenti pubblici.  


Una moderna area vasta

Chi dice che la Provincia ha quattro cose da fare non sa di cosa parla.
L’ente Provincia ha tutta una serie di competenze di area vasta che gli derivano dalle leggi regionali: alcune sono esclusive, altre sono in comune con i Comuni e la Regione.
Il loro numero è cresciuto molto in questi anni, non esiste più la Provincia di 5 anni fa.
Ricordiamone alcune:
·    lavoro, centri per l’impiego e contributi alle imprese;
·    sviluppo, direzione e funzionamento patto per lo sviluppo;
·    ambiente, autorizzazioni emissioni atmosfera, scarichi, inquinamento luminoso, amianto, agenda 21 ecc.;
·    energia, fotovoltaico e solare, impianti di produzione e distribuzione di determinate dimensioni;
·    acqua, direzione e governo AATO;
·    rifiuti, pianificazione rsu, speciali, inerti ecc.;
·    caccia;
·    polizia provinciale;
·    musei, unica provincia in Italia ad avere Musei, grandi mostre;
·    comunità linguistiche, sloveno e friulano, parlate locali;
·    pari opportunità, consigliere di parità;
·    immigrazione, piano provinciale;
·    consulta provinciale volontariato;
·    disabilità, CISI, contributi cooperazione sociale, inserimento assistito sul lavoro;
·    diritto allo studio, contributi acquisto libri e scuole parificate;
·    forum giovani provinciale;
·    cooperazione decentrata;
·    piano per l’impiantistica sportiva;
·    strade provinciali, 150 km di strade provinciali;
·    trasporti, programmazione trasporto pubblico, realizzazione poli intermodali;
·    motorizzazione civile;
·    scuole superiori, edilizia e programmazione;
·    turismo, marketing Collio, Carso 2014+, agriturismi, promozione;
·    agricoltura, PIT, Gal Carso, tavolo verde;
·    ex Comunità Montana del Carso e ex Comunità Montana del Collio;
·    miriadi di contributi sulla promozione culturale, sportiva e associativa previsti da legge.   
Questo programma indica puntualmente le azioni e i programmi che intendiamo svolgere.

Seguimi su Facebook

NOTA! Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, ti informiamo che questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information