Muoversi in liberta'

La nostra è tra le Province più infrastrutturate d’Italia.
La nuova centralità viaria e geografica ci impone quindi di mettere ordine nel sistema delle infrastrutture viarie e logistiche:
·    per sfruttare al meglio tale centralità di traffici;
·    per garantire mobilità a persone e merci;
·    per garantire una crescita sostenibile con l’ambiente.
E’ sulla qualità delle infrastrutture viarie che si gioca il destino del nostro sviluppo economico, il futuro ambientale e la nostra stessa qualità della vita.
La Provincia è tutto un cantiere viario. Il protocollo di intesa sulla viabilità ha messo in moto e realizzato interventi senza precedenti nel pieno rispetto delle comunità e dell’ambiente.
Questo dimostra che programmare si può e che condividere non è mai una perdita di tempo.
Trasferire il trasporto merci da gomma a rotaia rappresenta un obiettivo storico dal punto di vista ambientale e per essere collegati alle grandi reti di comunicazione europee. Ma noi non siamo una prateria e la stessa Commissione Van Miert prescrive attenzioni particolari in situazioni orografiche particolari: la nostra è tra quelle, un ecosistema delicato e unico del suo genere, tra il Carso e il mare.
In un sistema Italia che non va, noi dobbiamo essere più bravi per dare buone risposte in tempi brevi e non cattive risposte in tempi lunghi.


1.    Nuovo ruolo di pianificazione alle Province del FVG, in quanto le infrastrutture rappresentano elementi portanti per lo sviluppo del territorio. Si chiede pertanto una modifica della legislazione vigente in merito, demandando alle Province la realizzazione di Programmi provinciali attuativi del Piano Regionale delle Infrastrutture di Trasporto, della mobilità, delle merci e della logistica.
2.    Task force (tecnica, economica, sociale, ambientale) per seguire l’andamento delle singole opere. In alcuni casi, dove siamo ancora in fase preliminare, la task force e il forum ambientale di agenda 21 dovranno lavorare assieme.
3.    Potenziamento dell’asse su Lubiana, autostrada e ferrovia, naturale corridoio verso est, secondo il progetto presentato dalla Provincia. Giudizio positivo su ADRIA-A e verifica della sua fattibilità.
4.    Sulla linea ferroviaria AV/AC la posizione è quella espressa con ampio voto dal Consiglio Provinciale, ovvero:
·    accogliere le osservazioni presentate dai Comuni di Doberdò del Lago, San Canzian d’Isonzo, Turriaco, Staranzano, Ronchi dei Legionari e Monfalcone e invitare RFI ad adeguare il progetto secondo tali disposizioni e la Regione a sostenerle all’atto dell’intesa con lo Stato;
·    ritenere indispensabile che il progetto sia corredato dalla analisi costi-benefici, da quella economico finanziaria e da una adeguata analisi trasportistica;
·    proporre la costituzione di un tavolo istituzionale permanente che segua l’iter progettuale e dei lavori, sotto l’egida della Regione, in modo da rendere trasparente tutto il prosieguo  dell’opera superando così nei fatti i vincoli della illiberale Legge Obiettivo che male si concilia con un territorio ultra-sensibile come il Carso, che è patrimonio dell’umanità, e la cui tutela deve essere un obiettivo di tutta la Comunità nazionale ed europea, sul quale per altro è storicamente presente la minoranza slovena;
·    proporre che la via per Gorizia sia considerata complementare al Corridoio 5°;
·    ritenere infine indispensabile un nuovo progetto di collegamento tra la linea ferroviaria Trieste – Udine con quella di Trieste – Venezia, in modo da garantire una agevole connessione tra Gorizia e il Polo intermodale di Ronchi dei Legionari. Tale progetto deve essere contemporaneo con quello sul Bivio San Polo e deve essere condiviso con i Comuni interessati.  
5.    Netta contrarietà al tracciato ferroviario AV/AC in località Sablici.
6.    Demolizione del raccordo Ronchi Sud – Ronchi Nord e interramento della linea ferroviaria Bivio S.Polo-Gorizia nel tratto di Selz e Vermegliano, riportando ad unità urbanistica il Comune di Ronchi dei Legionari.
7.    Per la “Racchetta  ferroviaria Redipuglia-Ronchi Aeroporto”, fare proprie le osservazioni contrarie della Città Mandamento, chiedendo che il collegamento tra Ronchi Sud e Gorizia sia condiviso con i Comuni interessati. Assoluto no a qualsiasi riedizione della “goccia ferroviaria”.
8.    Completare i lavori dei sottopassi ferroviari e aggiornare l’intesa con Regione e RFI.
9.    Tre forti aree logistiche a Gorizia, Ronchi e Monfalcone (Sdag, Mossa, aeroporto di Go, aeroporto di Ronchi, polo intermodale, porto e aree collegate).
10.    Si al superporto a Monfalcone e contemporanea costruzione di occasione per gli operatori attuali.
11.    Sostenere la realizzazione in tempi brevi del Piano regolatore del porto.
12.    Favorire il completamento dello scavo del canale di Monfalcone in tempi rapidi.
13.    Gorizia inclusa tra le aree retroportuali.
14.    Tempi certi per il progetto del Polo intermodale di Ronchi.
15.    Completare il Polo intermodale di Cormons.
16.    Realizzazione delle opere previste nel Protocollo Viabilità: rotonda San Pier, rotonda Ronchi, porta ingresso Sagrado ecc.
17.    Definizione nuovo Protocollo provinciale Viabilità con priorità alla strada turistica Cormons-San Floriano e al nodo di Romans.
18.    Completamento 56 bis.
19.    Seguire i lavori e il completamento della Villesse-Gorizia, prestando attenzione ai problemi degli agricoltori e delle popolazioni interessate, in particolare alla viabilità di Savogna d’Isonzo.
20.    Seguire i lavori e il completamento della variante di Mariano, in accordo e collaborazione con il Comune.
21.    Demolizione dei cavalcavia di Cormons e Fogliano, della ex ferrovia Redipuglia-Cormons e progetto per un riutilizzo parziale a fine locale in accordo con i Comuni interessati, sia come pista ciclabile e sia come possibile tratta di un bypass stradale di Sagrado.
22.    Realizzazione del Ponte sul Boscat come collegamento aree agricole e come bypass traffico leggero di Grado.
23.    Attuazione programmi e progetti di sicurezza stradale, realizzazione incroci, moderatori di velocità, attività educativa.
24.    No ai Tir sul Vallone e verifica degli attraversamenti di traffico pesante nelle strade provinciali in prossimità di centri sensibili.
25.    Insistere per rendere possibile la liberalizzazione del tratto autostradale Villesse – Lisert, verificando anche il passaggio a vignetta come previsto dalla UE.
26.    Realizzazione nuova bretella stradale da Bistrigna a Z.I. di Staranzano.
27.    Proseguire con la sistemazione della Strada provinciale n. 19 verso Grado.
28.    Continua verifica e messa in sicurezza degli impalcati dei ponti.
29.    Consolidamento e prevenzione dei fenomeni franosi.
30.    Sistemare e mantenere in efficienza le strade provinciali.
31.    Ricercare accordi per gli sfalci e per l’emergenza neve e ghiaccio con le associazioni degli agricoltori.
32.    Nuovo regolamento per gli spazi pubblicitari lungo le strade.
33.    Promuovere l’uso del trasporto pubblico e prepararsi alla gara TPL.
34.    Realizzare una rete sovracomunale di piste ciclabili anche con finalità turistiche e transfrontaliere. Completare la pista del litorale dal Caneo a Staranzano. Realizzare la parte italiana della pista dell’Isonzo, dalla foce alle sorgenti. Utilizzare se possibile materiali provenienti da riciclo rifiuti.
35.    Interventi a favore degli utenti delle ferrovie.
36.    Funzionamento ottimale della Motorizzazione Civile Provinciale.

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