Vincere la crisi

Assistiamo ad un grande cambiamento. Siamo un territorio che ha visto cadere i confini e con essi la nostra economia assistita e statalista. Subiamo una pesante fiscalità di svantaggio e di costo del lavoro con i Paesi dell’Est.
La crisi sta spostando risorse e produzioni nei paesi emergenti, le nostre fabbriche rischiano di chiudere. Gli antichi strumenti assistenziali non esistono più. Bisogna investire nell’innovazione e nel futuro. Per vincere la crisi abbiamo bisogno di coraggio, buon senso e più innovazione del sistema.
Abbiamo bisogno di meno litigiosità e più idee giovani.
Grandi progetti ci riguardano, come il Superporto, la Tav, la via di Gorizia, il Parco commerciale di Villesse. Grandi cambiamenti sociali ci coinvolgono, immigrazione, espansione di un lavoro sempre più precario anche tra i liberi professionisti, paura del domani occupazionale, invecchiamento della popolazione. Il mondo è in affanno, dobbiamo passare da una economia della crescita a una economia della sostenibilità.
In questo contesto i nostri vantaggi sono:
1.    Il porto più al nord del Mediterraneo, e quindi quello più vicino al centro Europa
2.    La prima pianura provenendo da est, assieme alla valle del Vipaco e alla bassa pianura friulana, luogo naturale di insediamenti produttivi e di commerci
3.    La via di Gorizia, ovvero l’unico valico di pianura delle Alpi, dove far passare infrastrutture viarie senza danni ambientali
4.    La terza Provincia italiana per sicurezza criminale, e quindi luogo tranquillo per investimenti sicuri
5.    La Provincia dell’integrazione che ha imparato dalla storia del confine mobile a far convivere gruppi e culture diverse. Chi più integra, più cresce

Attrarre capitali è il nostro primo e fondamentale impegno: per creare nuove opportunità di lavoro qualificato, stabile che crei ricchezza, superando tutte le forme di insicurezza e precarizzazione; per creare un modello di sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Serve un “Progetto Impresa”, rivolto soprattutto alle PMI, radicato nel territorio che risponda a semplici domande che riguardano chi vuol mettere su impresa:
·    l’idea, ovvero dove va il mercato,
·    il luogo, ovvero l’area e il capannone dove aprire l’attività,
·    il personale, ovvero la formazione della manodopera specializzata e gli incentivi alle assunzioni,
·    i soldi, ovvero il sistema del credito e dei contributi,
·    i partner, ovvero le relazioni locali o internazionali per stare dentro i processi di internazionalizzazione,
·    l’innovazione e ricerca, ovvero le opportunità del territorio,
·    meno burocrazia, ovvero come fare a muoversi nella giungla, lo sportello unico, forme di appalto veloce,
·    ambiente facile, ovvero responsabilità ambientale dell’impresa,
·    un profitto umano, ovvero responsabilità sociale dell’impresa.

Non vogliamo ricatti economici ed occupazionali di alcun tipo, a chi viene qui chiediamo solamente il rispetto delle leggi, delle persone e il rispetto dell’ambiente: la nostra “Civil Law”.


1.    Tenere insieme sviluppo e identità, in una comunità aperta.
2.    No al nucleare, né qui e né altrove.
3.    No al ricatto del lavoro.
4.    Si alla riduzione del divario fiscale italo – sloveno.
5.    Potenziare l’asse dal mare all’est europeo, la via di Gorizia.
6.    Realizzazione di un masterplan sul futuro, che sia a base di una pianificazione strategica condivisa con il territorio, che recuperi e aggiorni i piani sviluppati in questi anni dalla Provincia, e definisca ambiti e scelte del territorio provinciale del domani.
7.    In una visione di più ampio respiro, tale masterplan potrebbe diventare il piano strategico di EureGo (europrovincia isontina) e potrebbe essere supportato da Transland (ufficio unico tra EELL di pianificazione provinciale). Tre strumenti solidi a disposizione del Patto per lo Sviluppo che in questo senso diventa una vera Agenzia territoriale.
8.    Adeguamento quindi del Protocollo transfrontaliero e sua unione con il Patto per lo Sviluppo.
9.    Indirizzo base industria: uno sviluppo equo-sostenibile dell’area geopolitica transfrontaliera mirato sulla nostra green economy.
10.    Indirizzo base turismo: una offerta turistica integrata soft, dal Collio al Carso, da Grado alla nautica, dall’Isonzo alla storia, passando per l’enogastronomia e l’ambiente, Isontino terra del benessere:
·    unità del turismo provinciale, promozione unica,
·    completamento e allargamento Carso 2014+,
·    progetto Isonzo,
·    masterplan del litorale,
·    favorire punti di promozione turistica,
·    valorizzazione prodotti tipici locali,
·    rete provinciale delle enoteche.
11.    Indirizzo base agricoltura: filiera corta e di qualità, centralità del territorio e del paesaggio in un’ottica di distretto rurale:
·    favorire il recupero di terreni incolti e/o abbandonati;
·    forte protagonismo e partecipazione al Piano di sviluppo rurale, con i suoi 4 PIT e le sue 3 azioni collettive, e con il GAL Carso;
·    difesa e valorizzazione del prodotto locale e del settore vitivinicolo;
·    sostegno agriturismo;
·    realizzazione di Punti promozione territorio, in collaborazione con le associazioni di categoria degli agricoltori;
·    estensione dell’irrigazione;
·    Provincia free OGM e certificazione del percorso prodotti.
12.    Qualificazione della presenza universitaria e formativa sul nostro territorio e suo collegamento con il mondo del lavoro.
13.    Approfondimento economico:
·    valorizzazione dei nostri 5 piccoli ma significativi vantaggi al fine di difendere l’apparato produttivo e attrarre nuovi capitali,
·    Progetto Impresa, con particolare attenzione alla cooperazione sociale, all’artigianato e alle PMI,  
·    Progetto lavoro indipendente, per: elevare la qualità dell’offerta professionale come condizione per una migliore qualità del sistema; offrire un servizio utile di “accrediti” obbligatori che non penalizzi i giovani liberi professionisti,
·    modernità e condivisione nelle infrastrutture a cominciare da quelle esistenti,
·    network ed estensione delle aree produttive,
·    bassi costi dell’energia e dei servizi,
·    occupazione transfrontaliera e estensione dei meccanismi di protezione sociale a sostegno delle persone che rischiano la perdita del lavoro,
·    estensione dei meccanismi di garanzia del credito per le piccole e medie imprese, che per noi significa Fondo Gorizia e nuovo ruolo del credito regionale.
14.    Ricerca e costruzione di forme unitarie provinciali di governance:
·    nell’industria - collaborazione spinta tra Consorzi industriali con l’obiettivo di arrivare ad un unico Consorzio;
·    nel turismo - una nuova collaborazione pubblico privato all’insegna dello sviluppo e promozione del territorio, “Isontino terra del benessere”;
·    nel fare impresa PMI – crescita della “casa dell’impresa”, scuola di impresa per giovani;
·    nell’agricoltura – il tavolo verde e la collaborazione con le associazioni di categoria;
·    nelle professioni – progetto lavoro indipendente, analisi delle problematiche delle professioni, delle “partite IVA” e dei collaboratori a progetto con l’istituzione di un Tavolo dedicato.
15.    Velocità e certezza di tempi nella esecuzione opere pubbliche - Task force e cronoprogramma in internet, attenzione alle ditte locali.
16.    Estensione della banda larga per realizzare una Provincia digitale (ADSL anche nei piccoli comuni e diffusione hot spot). In particolare si prevede la creazione di un centinaio di hot spot, con wi-fi gratis, collocati in tutto il territorio presso gli esercizi pubblici e/o presso gli edifici dei Comuni, sotto una unica rete della Provincia. Va verificata anche la collocazione sui bus.

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